Chi Siamo

L'associazione CRAMA (Centro Recupero Animali Marini Asinara) nasce nel Giugno 2009 per volontà di sei giovani soci aventi una formazione tecnico scientifica.
   L'associazione svolge principalmente attività di supporto al centro di recupero tartarughe marine di Fornelli - P.N./A.M.P. dell'Asinara.
   Crama si occupa inoltre di attività di recupero, cura e monitoraggio di tartarughe marine e cetacei; di attività di educazione ambientale con scuole di ogni ordine e grado e di ricerca scientifica.
   L'associazione svolge anche di attività di sensibilizzazione rivolta agli operatori del mare (Pescatori, Capitaneria di Porto, Corpo Forestale V.A. etc), alle scolaresche ed all’opinione pubblica principalmente nel Nord Sardegna.

 

L’ASINARA NEL SANTUARIO DEI CETACEI

Il 25 novembre 1999, viene firmato l’accordo definitivo che sancisce l’istituzione del Santuario. L’area di circa 100.000 Km2 comprende le acque tra Tolone (costa francese), Capo Falcone (Sardegna occidentale), Capo Ferro (Sardegna orientale) e Fosso Chiarone (Toscana). L'accordo verrà ratificato dal Governo Italiano nel 2001 con la L.391. Il tratto di mare interessato dal Santuario è una porzione del Mediterraneo estremamente ricca di vita pelagica, e senz'altro la più importante dell'intero bacino per via delle popolazioni di cetacei che ospita. Dall'estate del 1988 l'Istituto Tethys inizia una serie di ricerche sui cetacei nei mari italiani, e in particolar modo nel bacino Corso-Liguro-Provenzale, da cui appare chiaramente, in termini di frequenza di avvistamento, la netta superiorità di quest'ultima regione sui restanti mari d'Italia. Nel 1992 viene effettuato un censimento sulla superficie del futuro Santuario da parte dell'Istituto Tethys, da Greenpeace e dall'Università di Barcellona, che consente la stima numerica delle stenelle (32.800 esemplari). e delle balenottere comuni (830 esemplari) presenti nella zona nel periodo estivo.

 

LE TARTARUGHE MARINE

Il Centro Recupero Animali Marini, nasce come un Centro per il primo soccorso e il recupero delle tartarughe marine. Attualmente esistono 8 specie di tartarughe, 5 di esse sono descritte anche in Mediterraneo(*) anche se 2 sono solo occasionali (!):... La tartaruga comune Caretta caretta è la specie più diffusa in Mediterraneo, raggiunge i 110 cm di lunghezza di carapace per un peso di 180 kg e vive probabilmente oltre i 70 anni. La testa è grande, come il collo, con il rostro molto incurvato, possiede un paio di orifizi (fosse nasali) all’estremità del muso, per non dover estrarre la testa del tutto quando sale in superficie a respirare.

 

 

CENTRO RECUPERO TARTARUGHE MARINE

Il Centro è sorto in uno dei 3 Centri Visita del Parco: l’ex Corpo di guardia di Fornelli.
E’ costituito da una sala divulgativa, un ambulatorio veterinario ed una sala vasche.
Nella sala divulgativa sono presenti pannelli didattici e materiale divulgativo per informare e sensibilizzare i visitatori.
L’ambulatorio veterinario è costituito da una sala operatoria completa di barra murale per anestesia gassosa, apparecchio radiologico, camera oscura e tutte le attrezzature specialistiche (microscopio, centrifuga microematocrito, autoclave, bilancia, ecc).
Nella sala vasche è presente la vasca di degenza, collegata direttamente con il mare: presenta un circuito semi-aperto con filtro a sabbia e uno sterilizzatore a raggi UV. Ha una capienza di 5000 litri, ed i 4 setti movibili permettono l’ospedalizzazione di 5 tartarughe.
E’ inoltre presente per la riabilitazione una vasca esterna della portata di 10.000 litri.